Buone Feste

AUGURI

DI BUONE FESTE

A TUTTI I SOCI,

VOLONTARI

E SIMPATIZZANTI

DELLA

VAB SEZIONE LARCIANO

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Sisma in Umbria, magnitudo 4.2

Dal sito Ansa.it

sismografo-3La scossa di terremoto registrata dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 14.11 ha avuto come zona dell’epicentro i comuni di Deruta, Marsciano e Perugia.

La scossa è stata nettamente avvertita dalla popolazione e al momento sono in corso le verifiche del Dipartimento della Protezione Civile per vedere se vi sono danni a persone o a cose.

Il terremoto – che ha avuto una magnitudo definitiva di 4.2 sulla scala Richter – si è verificato ad una profondità di 9,2 km, nella valle del Tevere.

Nessuna segnalazione di danni è giunta finora ai vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia. Le verifiche sono comunque ancora in corso. Diverse le richieste di informazioni giunte ai vigili.

Lutto

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La VAB Sezione Larciano, il Consiglio Direttivo Regionale di VAB Toscana ONLUS e tutti i volontari partecipano al dolore che ha colpito la famiglia del nostro Coordinatore, Maccioni Luca.

Quando una persona ci lascia, quando non è più qui e non possiamo più toccarla, o sentire la sua voce… sembra scomparsa per sempre. Ma un affetto sincero non morirà mai. Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola.

Sinceramente addolorati per la triste circostanza, porgiamo a Luca e alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze.

Seminario Cesvot

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Seminario di studio “Volontariato e senso di comunità. Solidarietà organizzata e ricostruzione del legame sociale”

Pisa, 5 giugno 2009

PRESENTAZIONE
Considerando che il volontariato costituisce uno dei fenomeni più significativi della società odierna, il seminario ha l’obbiettivo di avviare una riflessione che, sul piano scientifico, si avvalga dei contributi più avanzati e recenti sia a livello italiano che europeo. Nel contempo il seminario intende proporre ipotesi di ricerca e linee di riferimento culturale attraverso cui il volontariato possa riscoprire la propria vocazione sociale, culturale politica volta a costruire e riprodurre il legame sociale ed il senso di comunità che oggi rischiano di indebolirsi sempre più a causa dei processi di individualizzazione e di frammentazione del vivere sociale.
Sarà, inoltre, l’occasione per compiere un bilancio della stretta collaborazione tra Cesvot e Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, che nel corso di un decennio ha prodotto numerose indagini sulle trasformazioni del volontariato toscano, nonché momenti di riflessione e collaborazione nel campo della formazione dei volontari e dei quadri dirigenti delle organizzazioni.
Il seminario sarà infine un momento di analisi in vista del convegno internazionale “Pensare la società nel XXI secolo. Soggetti, istituzioni, formazioni sociali per un rinnovamento democratico”, che il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali organizzerà il prossimo ottobre con il sostegno di Cesvot. In quell’occasione il ruolo del terzo settore, e del volontariato in particolare, verrà affrontato in relazione ai cambiamenti che stanno attraversando i sistemi sociali contemporanei.

PROGRAMMA

Ore 9.30-13.30

Introduzione ai lavori
Mario Aldo Toscano, Università di Pisa

Le trasformazioni del volontariato in Italia e in Europa
Andrea Salvini, Università di Pisa

Comunità, reciprocità e dono
Raffaello Ciucci, Università di Pisa

Volontariato, capitale sociale e sviluppo territoriale
Fabio Sabatini, Università di Siena

Il paradosso della gratuità
Matteo Villa, Università di Pisa

Dibattito

Pausa pranzo

Ore 15.00-17.30

User organisation and the significance of voluntary sector in Scandinavia
Anders Johan W. Andersen, University of Agder, Norway

Il ruolo del volontariato e il welfare di comunità: congruità o fuga
Fedele Ruggeri, Università di Pisa
(relazione elaborata insieme a Riccardo Guidi, Università di Pisa)

Il volontariato tra relazionalità diffusa e costruzione della sfera pubblica
Andrea Volterrani, Università di Roma Tor Vergata

Quale riforma legislativa per il volontariato?
Emanuele Rossi, Agenzia per le Onlus – Roma

Dibattito

Conclusioni
Patrizio Petrucci, Presidente Cesvot

Per informazioni:
comunicazione@cesvot.it
sna@dss.unipi.it

Progetto “Insieme per proteggere il bosco” – Aggiornamenti

protezione-civileBuone notizie dalla Regione Toscana!

Qualche giorno fa il responsabile D. G. Sviluppo Economico – Settore Programmazione Forestale – Organizzazione Regionale Antincendi Boschivi ha inviato un’email per convocare tutti i referenti delle sezioni partecipanti al progetto, per fare il punto della situazione sulle adesioni ricevute, sulla gestione tecnica e amministrativa del corso, sulla programmazione e calendario delle attività e per reperire materiale informativo e didattico del corso.

Ma la cosa più importante è stato lo slittamento del termine per le adesioni al progetto!! Per motivi organizzativi la Regione ha deciso di iniziare le attività del corso a partire dal 15 giugno (fine scuola), pertanto fino a tale data sono pertanto prorogate le adesioni da parte dei ragazzi.

Chiunque di voi abbia amici che potrebbero essere interessati, fateli mettere in contatto con la nostra Sezione!

Sisma e dopo sisma

In questo ultimo mese la nostra Sezione, come tutta la VAB Toscana e le altre associazioni facenti parte del Sistema Protezione Civile Italia, è stata sottoposta ad una continua evoluzione: partenze, arrivi, richieste informazioni, richieste mezzi e personale, con le qualifiche più eterogenee.

Il principe dei motori di ricerca, Google, ha anche aperto una pagina speciale per illustrare a tutti gli internauti quello che è stato il terremoto: http://www.google.it/landing/terremoto_abruzzo.html

Ma a Larciano non si parla soltanto di terremoto. In queste settimane ci siamo attivati per sensibilizzare gli alunni delle terze e quarte superiori, per farli aderire al progetto “Insieme per proteggere il bosco”, promosso dalla Regione Toscana, dal Coordinamento Volontariato Toscano e dall’IRRE Toscana. La nostra Sezione aveva il compito di contattare l’Istituto Professionale “Checchi” di Fucecchio, l’Istituto Professionale “Martini” e l’Istituto Comprensivo “Salutati-Forti” di Montecatini Terme, l’Istituto Tecnico “Anzillotti” di Pescia. Gli incontri, avuti con i presidi o con gli insegnanti delegati, ha fatto emergere un quadro a tinte fosche: all’Istituto Agrario di Pescia e all’Istituto Alberghiero i rispettivi dirigenti ci hanno dato ampia disponibilità e un valido supporto, offrendo fin dall’inizio il loro pieno appoggio al progetto e sensibilizzando gli alunni. Discorso totalmente diverso con Fucecchio e con il “Salutati-Forti”: ahimé, dobbiamo constatare che per alcune persone il volontariato non rientra tra i valori che la scuola dovrebbe trasmettere, adducendo scuse e creando ostacoli. Noi ci abbiamo creduto fin dall’inizio, nonostante i tempi della Regione Toscana siano stati un po’ vicini alle scadenze scolastiche, unico vero neo del progetto.

A parte questo, le tre giornate di incontri hanno dato i loro frutti: abbiamo già ricevuto 5 richieste di iscrizione e il Consiglio di Sezione si sta già attivando per i corsi e per gli incontri con i genitori. Siamo contenti di accogliere questi nuovi amici nella nostra grande famiglia!

Evento sismico Regione Abruzzo

map_loc_tQuesta notte alle 3,32 con epicentro in Abruzzo, a circa 1o km dall’Aquila, si è verificato un terremoto di 5,8 gradi della scala Richter. L’onda sismica si è avvertita un po’ in tutto il Centro Italia.

L’ipocentro, ossia il punto in cui ha avuto origine la spaccatura della crosta terreste e conseguentemente l’origine dell’onda, è stato calcolato a una profondità di 8,8 km.

Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte, migliaia quelli lesionati e inagibili. Gli sfollati potrebbero essere 45-50 mila solo all’Aquila, più altri 20-25 mila in provincia. La Caritas parla già di 100 mila persone e si sta attivando per mobilitare aiuti e volontari. I soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento che rischiano di far crollare gli edifici lesionati e dal fatto che la prefettura, dalla quale si dovevano coordinare i soccorsi, è interamente distrutta. Anche la sede della provincia e altri uffici regionali sono intensamente danneggiati. Il coordinamento dei soccorsi è stato istituito alla scuola della Guardia di finanza. Il sindaco, Massimo Cialente, ha invitato i cittadini «a lasciare immediatamente il centro storico, perché anche le case non crollate possono essere gravemente lesionate».

Ad Onna, uno dei paesi vicini all’Aquila, vi è una dele situazioni più drammatiche: metà delle abitazioni è crollato e le restanti sono gravemente danneggiate. 

A Paganica è deceduta la badessa del convento di Santa Chiara. Diversi edifici lesionati anche a Sulmona e a Castel di Sangro, dove però non risultano feriti. Inagibile il tribunale di Avezzano. Sono almeno 26 i Comuni interessati in modo «serio» dal terremoto, tra questi S.Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, S.Pio, Villa Sant’Angelo, Fossa, Ocre, S.Demetrio Vestini e i centri dell’altopiano delle Rocche.

La Protezione Civile Nazionale si è mossa fin dalle prime ore per prestare soccorso e aiuto alla popolazione. Chiesta la massima collaborazione con tutti i cittadini per evitare intralci nelle strade e la gestione dei soccorsi. Si stanno attrezzando campi di prima accoglienza nelle zone intorno al capoluogo, in arrivo le colonne mobili partite dalle varie regioni, oltre quelle già presenti di Vigili del Fuoco, Esercito e Protezione Civile.

Da molti paesi, europei e non, sono in arrivo offerte di aiuto in mezzi, soldi e uomini. Agostino Miozzo, direttore generale della Protezione Civile: «In questo momento possiamo dire che la macchina italiana è perfettamente in grado di far fronte alle esigenze. Se nel corso delle operazioni dovessimo avere problemi, i nostri amici sarebbero pronti a intervenire».

http://www.protezionecivile.it/cms/view.php?cms_pk=15386&dir_pk=187

Terremoto in Abruzzo: i primi interventi della Protezione civile

ComitatoOperativo_minDopo la scossa di terremoto avvertita intorno alle 3 e mezza di notte in Abruzzo e nel Lazio, il Comitato operativo della Protezione civile si è riunito nella Sala Situazione Italia di Via Vitorchiano con i vertici delle istituzioni coinvolte, sotto il coordinamento del Capo Dipartimento Guido Bertolaso. 
  
E’ stato immediatamente chiaro che si tratta di un terremoto storico, di impatto paragonabile a quello del’Umbria e Marche del 1997. La città più colpita dalla scossa, intorno all’ottavo grado della scala Mercalli, è L’Aquila,  dove nel centro storico si sono registrati crolli e vittime, ma anche da Paganica sono giunte da subito notizie di crolli e incidenti. 
  
E’ arrivata fin dalla prima mezz’ora in sala Situazione Italia la notizia del crollo della Prefettura. La scelta del punto di coordinamento “dicomac” (direzione di comando e controllo) si è orientata subito sulla sede della scuola della Guardia di Finanza, che si trova fuori dal centro città ed è facilmente raggiungibile. 
  
In successione, Guido Bertolaso ha indicato ai referenti istituzionali le linee operative per un intervento efficace: 
1. assicurare la viabilità, tenendo sgombra in particolare l’autostrada Roma-L’Aquila per agevolare i soccorsi 
2. testare la funzionalità dei servizi di telecomunicazione 
3. inviare i tecnici con le apparecchiature di supporto per rendere operativa la sala “dicomac” alla Regione Abruzzo.

Come è noto il terremoto non è un evento prevedibile. La scorsa settimana si è riunita all’Aquila la Commissione Grandi Rischi, che ha avuto una riunione con i tecnici locali e i più importanti sismologi nazionali: la conclusione è che non si poteva prevedere quello che sarebbe successo. 

Le sezioni operative delle colonne mobili di Lazio, Umbria, Toscana, Campania sono partite immediatamente per i soccorsi, seguite da quelle delle altre regioni. La procedura di emergenza prosegue con l’allerta nazionale dei vigili del fuoco. 
  
Alle 6.40 i nuclei di cordinamento del Dipartimento Protezione Civile sono sul posto e sono in grado di fare un primo punto di situazione nella sala della Regione. Dichiarato lo stato di emergenza nazionale, è prassi che il Capo della Protezione Civile assuma le funzioni di Commissario dello Stato. 
  
Alle prime luci, il Capo della Protezione Civile è decollato in elicottero con il vicecapo della polizia e il suo staff, per una ricognizione dall’alto e per coordinare la gestione emergenze dalla sala operativa della Regione Abruzzo. 
  
Le operazioni di soccorso in emergenza proseguono secondo il piano stabilito: presidio e isolamento immediato di strade ed edifici danneggiati, per consentire ai soccorsi di arrivare nel più breve tempo possibile; perimetraggio delle strutture pubbliche; distribuzione degli aiuti e copertura di tutte le zone danneggiate. 
  
In previsione dei disagi delle persone sfollate, vengono previsti i centri di raccolta e accoglienza, mentre all’Aquila si dispone di allestire un ospedale da campo su richiesta della prefettura, per supportare l’ospedale parzialmente evacuato.